17 Ago Fare il possibile, Claudio Bagnasco
Fare il possibile, Claudio Bagnasco, TerraRossa Edizioni, 98 pag, 13 eu
Claudio Bagnasco è un autore che conosce bene il gesto di scrivere. Sa che l’arte del racconto si costruisce su macerie e frantumi; sa che le ferite sulla carta non possono – non devono – durare quanto lo sventolio di pagina. Sa che scrivere di sé non è un piacere – nemmeno autolesionistico – bensì un modo di riordinare l’assurdità del mondo. Sa che si scrive per sporcarsi le mani. Sono questi i preziosi saperi che si ritrovano in Fare il possibile, una raccolta di flash fiction di matrice autobiografica. La voce frenetica fa pensare a Sedaris, ogni tanto a Perec. Universi narrativi lontani ma uniti da uno stile irriverente e feroce. Ogni finestra esistenziale ha una data di inizio ma non di fine (si va dal 1985 fino al 2025) come per auspicarsi che sia il lettore a definire quando e perchè un ideale muore, un amore comincia e una gioia si spezza. Un libro che attraverso la brevità sa portarci lontano e, ovunque capitiamo, stiamo bene.

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