Scrivere di “Allori” ascoltando i Nirvana
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Scrivere di “Allori” ascoltando i Nirvana

“Allori” è un racconto che ho scritto questa estate, nei giorni in cui non riuscivo ad andare al mare. “Allori” è il primo racconto che scrivo con una voce femminile.

Il racconto è breve. Un ramo secco che, cadendo, lascia che l’albero possa rinverdire, ultimare la mutazione, rinascere più forte.  Questo è un po’ quello che mi porta a scrivere.  Scrivo per lasciare andare il ramo secco e accogliere le foglioline nuove.

Quando l’ho scritto ascoltavo uno dei miei pezzi preferiti, questo e l’ho smontato dandogli una nuova vita abbastanza lontana dal vero. Se non ci fosse stata la musica non sarei riuscita a sentire l’odore degli allori.

Una persona mi ha detto che leggendolo ci si sente liberati. Per cui: buona liberazione. Per quello che so scriverlo mi ha riappacificato con il mare, qualunque cosa questo significhi.

 

Il racconto potete leggerlo qui. Grazie alla redazione di Cadillac.

 

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