La vita inedita di una scrittrice #15
2870
post-template-default,single,single-post,postid-2870,single-format-standard,bridge-core-2.4.7,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-23.5,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.1,vc_responsive

La vita inedita di una scrittrice #15

Questo inverno contiene più freddo di quanto io ne abbia mai avuto.

Nelle precedenti vite, ho trascorso cinque inverni a Siena, altrettanti a Torino, uno in Svizzera (non per intero, ma insomma mi è bastato); questo barese è l’inverno più freddo. Ma non il peggiore.

Questo gelo sta compiendo una selezione all’ingresso, vitale. Coordina le mie relazioni, ribattezzandole: sconsacra vecchi affetti. Diventa la misura delle cose, non più la distanza. Genera lastre di ghiaccio in superficie solo dove già esistevano sottotraccia. Scompone assenze, divora attrazioni.

Non ho mai sentito un freddo del genere, una consapevolezza non richiesta ma pertinente.

(Nella foto un insolito incipit)

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi