La vita inedita di una scrittrice #10

Una delle prime cose che ho scritto quando ho iniziato “Overlove” è stato l’esergo che apre il romanzo: “La bambina è rimasta con me”.  Questa frase vale un racconto. C’è un prima e un dopo, anche senza scriverlo. C’è solo un volto che mi viene in mente quando la rileggo ed è quello di Marylin. In una contrazione spazio temporale, quella bambina è proprio lei.

In realtà la frase è tratta da una poesia che ho letto diversi anni fa e mi è rimasta nella testa. Ed è questa.

 “Un niente più grande” di Mariangela Gualtieri

La bambina è rimasta con me.

Non è mai nata.

Si sbilancia fra i miei precipizi

ride forte e lenta dorme

e  forte resta

resta sempre. Col suo cuore

che fa cuore col mio.

La bambina  di sole azzurrina.

. . . .

alessandra

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