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“Cosa c’è di nuovo, Gina?” parte in Francia

La Bibliothèque italienne è un osservatorio francese sulla produzione letteraria italiana contemporanea. Tra i vari progetti che coordina, grazie alla mente meravigliosa di Gessica Franco Carlevero c’è una raccolta di racconti bilingue, con il testo italiano e francese vis-à-vis. C’è anche un mio racconto, “Cosa c’è di nuovo, Gina” uscito anni fa su Effe – Periodico di Altre Narratività. Leggete il progetto di Gessica, che convolge anche tra gli altri Demetrio Paolin e Nadia Terranova, per capire quanto sia importante dare una mano per realizzarlo. 

Questa è la prima raccolta di racconti italiani contemporanei edita dalla Bibliothèque italienne. Si tratta di un libro che raccoglie sei racconti, un intermezzo poetico e sette illustrazioni. La partenza è il filo comune.

L’dizione sarà bilingue, con il testo italiano e francese vis-à-vis.

Nella versione originale, i racconti sono comparsi sulle riviste letterarie italiane cartacee o online minima&moralia, EFFE, L’inquieto, Nazione Indiana, Carie.

Questo è il link: https://it.ulule.com/partir/

“Stellario” – Un racconto pubblicato su CrackRivista

Cosa succede dentro una storia mentre la scrivo? Più o meno ciò che accade nelle mie tasche. Non lo so.
A differenza del detto popolare: “ti conosco come le mie tasche”, per quanto mi riguarda è vero il contrario. Non so mai cosa ci trovo nelle mie tasche. Questo più o meno accade quando scrivo. So dove mettere le mani (nelle tasche, appunto) ma quello che ci troverò e quando e se mi piacerà e se saprò cosa farne di quello che ci trovo, non lo so.
Scrivere è svuotarsi le tasche.  (E questo, almeno nel mio caso, è vero due volte.) 
“Stellario” è un racconto nato così. Un anno fa avevo solo il desiderio di ispirarmi al periodo universitario che ho vissuto a Siena. Inventando completamente e mischiando e barando e mettendo le mani più volte in più tasche, è spuntata Nina. Ma da che tasca l’abbia presa, ancora me lo chiedo. Questo racconto da oggi è possibile leggerlo nella rivista Crack.
Leggetelo ascoltando Make Up, la canzone di Lou Reed da cui è nata Nina.

“La rampicante” in concorso al Premio Strega 2019

Da qualche settimana sono stati pubblicati i nomi dei primi romanzi in concorso al Premio Strega 2019, tra questi c’è il “mio” anzi il “nostro” La rampicante,  di cui ho curato l’editing. Ne sono felice e invito chi non l’ha ancora fatto a scoprire questa storia.

“2019 battute per un anno” – Il contest letterario dei Teatri di Bari

«L’appartamento si trovava in una piazza davanti al mare, 
all’ultimo piano di un palazzo 
che l’umidità aveva scorticato.
Per fortuna, nonostante le cicatrici sulla facciata, 
il vento e la salsedine non lo rendevano meno attraente.
Mi colpì subito, 
con quella finestra a tre vetrate 
che ogni giorno si illumina dentro i primi squarci di sole.
È questo il punto della città dove nasce il giorno 
ed è qui che le cose si realizzano più in fretta.
Chi vede il mondo prima degli altri, si sente sempre a casa».
Ho scritto questo incipit per il contest letterario che ogni anno viene indetto dai Teatri di Bari. Sono felice di averlo scritto, sono molto felice che sia stato selezionato e che ispirerà altre storie. Ho scritto questo incipit immaginando un luogo, che ho sempre visto e vissuto dall’interno, per la prima volta dall’esterno. Non esiste nulla di più magico nella scrittura. Aumentare le possibilità di sguardo e di inizio. Invito tutti a partecipare al contest per dare vita a una nuova storia a partire dalla mia.

Il contest si intitola “2019 battute per un anno di teatro”. Si rivolge a tutti gli autori e le autrici under 35 e scade il 3 dicembre. Aiutatemi a diffonderlo nei canali legati alla scrittura e ai racconti. Il regolamento per intero lo potete leggere qui: www.teatridibari.it

Colette: una donna infinita – Incontro a Bologna

Colette è stata una donna infinita. Questo è  il motivo per cui la amo e per cui la considero una donna che mi ispira. Mi piace leggerla, mi piace raccontare la sua vita e le sue opere, che poi sono spesso la stessa cosa, a chi non la conosce. Mi piace difenderla, anche se non ne ha bisogno, davanti a chi storce il naso considerandola una figura in fondo non poi così rilevante. 

La racconto a Bologna il 27 novembre alle ore 18, presso lo spazio CostArena

“Idee per scrivere” – Laboratorio di scrittura alla Fiera del Levante

Da Lunedì 10 fino a domenica 16 settembre , ogni giorno dalle 18 alle 20, sarò ospite dello spazio “Un paese per giovani”, all’interno della Fiera del Levante (pad. 137). Questo è il programma della rassegna con tutti gli ospiti. La partecipazione è gratuita, basta richiederla sui social del magazine “ILikePuglia“, qui le istruzioni.
Si tratta di una versione avventurosa, estemporanea e luminosa di “Una storia tutta per sé“.

Sdradichiamo radici, sciogliamo nodi, spettiniamo bambole, stemperiamo imitazioni, assembliamo ispirazioni.

Questo il programma degli incontri (o giù di lì):

PRIMO INCONTRO. Scrivere di sé è come bere un bicchiere d’acqua. Usare la narrazione per raccontare se stessi è facile come bere un bicchier d’acqua. Con una precisazione: bisogna tener presente che ci rivolgiamo a chi non conosce né l’acqua né il bicchiere da cui beviamo. Una sfida, meno facile di quel che si pensa. Ma non impossibile.

SECONDO INCONTRO. Mettere radici. Per imparare a raccontare se stessi, che sia una storia personale o la storia della propria azienda, è importante conoscere bene le proprie radici. Queste radici fatte di ricordi, di fotografie, di film, di canzoni, di luoghi e di voci rappresentano la materia prima da cui nascono le storie che inventeremo e racconteremo insieme.

TERZO INCONTRO. Il senso delle parole è determinato dai nostri cinque sensi. Quando scriviamo vediamo, sentiamo, odoriamo, gustiamo e tocchiamo il mondo. In questo incontro proveremo ad usare i nostri sensi per scrivere la nostra storia e renderla dunque sempre più simile a noi.

QUARTO INCONTRO. Le forme del narrare sono molto importanti quando si vuole raccontare se stessi per evitare di cadere nella retorica del già visto e del già scritto e dunque  rischiare di non farsi notare dal pubblico dei lettori. In questo incontro i corsisti sperimenteranno metodi creativi per scrivere un diario, un post sui social, una lettera d’amore e un report aziendale.

QUINTO E SESTO INCONTRO. Brand by me! Adesso che abbiamo posto le basi del racconto passiamo dalla teoria alla pratica. Negli ultimi due incontri si sviluppa, si scrive, si corregge e si edita una storia visuale ovvero una storia d’impresa che possa essere non solo letta ma “vista” attraverso gli strumenti della narrazione. Tutte le storie prodotte saranno poi oggetto di valutazione all’interno di un contest di scrittura, dedicato al racconto d’impresa: RACCONTA LA TUA IDEA.

I know It’s OVERlove – Il mio romanzo in musica

I know It’s OVERlove
Giovedì 21 Giugno #lettidinotte #ov #vediallavoce #overlove

Parole in musica Tratte dal romanzo Overlove di Alessandra Minervini (Liberaria Editrice)

Voce: Alessandra Minervini, Giorgia Antonelli

Musica: Pierpaolo Guaragno

Il Romanzo «Non esiste un motivo per amare. L’unico motivo dell’amore è l’amore». «Per questo smette». All’inizio del romanzo la protagonista, Anna, dice “Basta”. Lasciare Carmine è una delle prove d’amore più oneste che lei possa compiere. Non è tanto una separazione, che mentalmente non avverrà mai, quanto un abbandono. In apparenza sembra che la scelta sia per salvare se stessa: “Quando si fa schifo bisogna stare da soli”. In realtà, andando avanti, le scelte dell’uno e dell’altra mostrano che ci si può lasciare non per salvare se stessi ma per salvare il proprio amore. L’amore, nel romanzo è così, non corrisponde necessariamente ad aver trovato la soluzione a tutto. Anna vive un amore troppo grande, più grande del contesto a cui appartiene, più grande anche di se stessa al punto che, non riuscendo a superare i propri limiti, molla. La storia con Carmine diventa una rinuncia invece che una salvezza. Overlove è un amore che non salva nessuno se non l’amore stesso.

“Mesi prima Anna e Carmine erano distesi sul letto di un albergo di Lugano, dove Carmine aveva suonato in unplugged all’auditorium. Poca gente, come al solito, molte recensioni. Anna l’aveva seguito per mancanza. Il suo corpo nudo entrava e usciva dalla bocca di Carmine con la stessa leggera musicalità delle note. Lui aveva tenuto i vestiti e gli occhiali, non li levava mai, per via degli occhi svergognati. Ogni tanto spostava l’asta della montatura con l’indice per non ungere le lenti. C’era la musica e poi Anna; Anna e poi Overlove. Lei gli aveva chiesto: «Cosa vuol dire Overlove?» E lui aveva risposto: «Non abbastanza, quindi troppo. Troppo amore non è abbastanza amore». Anna aveva deglutito, allargando le pupille e poi, prendendo coraggio, gli aveva chiesto: «Ma sei sicuro che la gente lo capirà?» «Non m’interessa», e poi: «Della gente non m’interessa».”

ALL YOU CAN READ – Schede di lettura in promozione

ALL YOU CAN READ – Valutazione manoscritti in offerta per un mese

La scheda di valutazione è uno strumento che fornisco agli autori con i seguenti obiettivi:

1. analisi approfondita del manoscritto (storia, trama, mondo narrativo, personaggi)

2. analisi critica dello stile, della voce, della lingua dell’autrice

3. giudizio accurato sulle questioni strutturali del romanzo

4. giudizio schietto e indipendente sulle eventuali modifiche da effettuare

5. indicazioni specifiche sulla collocazione editoriale del romanzo: case editrici, agenti, self publishing

La scheda non comprende servizio di correzione bozze ed editing, servizi di promozione o di agenzia, stesura della sinossi o tutoraggio face to face. Sono servizi con costi a parte. La scheda è composta da un minimo di due a un massimo di quattro cartelle dattiloscritte.

Questo lavoro normalmente costa tra gli 80 e i 200 euro a seconda del manoscritto, della complessità di lettura e della profondità dell’analisi.

#allyoucanread è una promozione con la quale la scheda di valutazione costa molto meno ma solo se il manoscritto viene inviato alla mia casella di posta elettronica nel seguente periodo: dal 20 dicembre 2017 al 20 gennaio 2018. L’offerta è valida anche per case editrici, agenzie letterarie e liberi professionisti editoriali (con un massimo di 3 manoscritti a testa).

I costi sono i seguenti:

  • 40 euro per un manoscritto (romanzo o racconti) entro le 120.000 battute (spazi inclusi)
  • 50 euro per un manoscritto (romanzo o racconti) da 121.000 battute a 280.000
  • 60 euro per un manoscritto (romanzo o racconti) da 281.000 battute in poi
  • Se non si fornisce il manoscritto stampato e spedito il prezzo della scheda avrà una maggiorazione tra i 5.00 e 8.00 euro
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Newsletter-reloaded-ritorni-promozioni-regali-nuove-idee-e-limoni

“È una legge dura, ma purtroppo se non si fa così non si riescono a mettere due paginette di seguito. Questo è il mestiere dello scrittore: rubare il tempo a tutto, al lavoro per guadagnarsi il pane, alle ore di gioia in più con gli amici che ti tentano – è comprensibile – terribilmente. La sera tardi affronto l’impossibilità di continuare. C’è anche questo: lo scrivere ha necessità biologiche e fisiche inderogabili.” 

La mia parte di gioia, Goliarda Sapienza

La newsletter è tornata e anche i laboratori, i corsi, i regali, le promozioni, i limoni.

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Di cosa scriviamo quando scriviamo di “amore e guerra” – Nuovo laboratorio di scrittura

“Le tue parole mi si addicono”.  J D. Salinger 

“Tutte le storie sono storie d’amore”, recita la prima frase come una spudorata dichiarazione di Eureka Street: tumultuoso romanzo in cui il protagonista viene mollato dalla sua fidanzata. Mettere in scena subito la fine di una storia è uno dei movimenti narrativi che più mi eccita. Un attraente segno di inciviltà.

Qualche tempo fa mi hanno chiesto una riflessione in merito alla scrittura e all’amore ovvero: come si può scrivere d’amore senza essere banali. Alcuni spunti sono diventati un articolo su “Il libraio”. Altri si sono fatti pneumatici dentro la testa. In particolare una parola e questa parola è inciviltà. Se esiste una regola per scrivere, in generale, d’amore in particolare, questa è l’inciviltà. Inciviltà nella punteggiatura, per esempio. Usare un punto o una virgola, in una storia sentimentale, è una dichiarazione d’amore. Sporca le parole per trasformarle in sentimento amoroso.  Lo fa J.D.Salinger nelle lettere indirizzate a Joyce Maynard, la sua amata studentessa di trenta e passa anni più piccola di lui. (Da cui è tratta la citazione iniziale). Oppure, la corrispondenza amorosa tra Pavese e Bianca Garufi? Io le trovo straordinarie lezioni di inciviltà e letteratura.
Avevo già scritto, tempo fa, di come la scrittura di qualcosa poi diventi la padrona di chi l’ha scritta. Nel mio caso l’amore e il suo tormento sono diventati la materia prima, una delle, di conversazione quando parlo di scrittura e non solo. Forse volevo che succedesse da una vita, forse non lo sopporto ma accolgo questo destino. Del resto, i romanzi che hanno spostato qualcosa dentro di me, come persona e come autrice, sono sostanzialmente storie d’amore. A cominciare da Lolita. Un amore che è una derivazione dell’inciviltà. Quanto più un personaggio è incivile tanto più la storia d’amore sarà appassionata. Potrei creare una mappa dell’inciviltà letteraria. E dentro ci metterei mezza storia della letteratura ma anche tanti romanzi recenti italiani che raccontano, in buona sostanza, la mancanza d’amore, la fine di una storia o la separazione, e lo fanno molto bene. Con un profondo senso di inciviltà.  Riflettendo su amore, inciviltà e scrittura mi è venuto in mente che un’altra caratteristica della letteratura sentimentale è la guerra. L’altra faccia dell’amore o forse l’unica, quella più autentica. Da qui, o forse da sempre, è nata in me l’idea di farne un laboratorio. Si chiamerà “Amore e guerra” e girerà per l’Italia insieme a me. Nelle prime versioni del laboratorio ci sarà anche un modulo curato da Giorgio Vasta che si intitola “Avere una storia”.
Anche “Amore e guerra” rientra nel programma e nell’idea di Una storia tutta per sé: il dato biografico e la propria vita, per chi desidera scrivere, rappresentano un giacimento prezioso. Da cui attingere, succhiare e reinventare.
Il prossimo laboratorio di scrittura, visione e percezione autobiografica ricomincia a Bari. A partire da marzo, ospite dell’associazione OMA. Ecco i dettagli.
Mentre per sapere quando #amoreeguerra arriva a Bari, scrivetemi o aspettate ancora qualche giorno.  Intanto questo è il programma generale.
Sono invece già disponibili i posti per partecipare ad #amoreeguerra a Campobasso. Ecco qui tutte le informazioni.

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