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“La disobbeddienza sentimentale”

Il 31 gennaio, a Palermo, ho un incontro d’amore. Venite e leggete questo romanzo.

Racconto vincitore del contest dei Teatri di Bari

L’appartamento si trovava in una piazza davanti al mare, all’ultimo piano di un palazzo che l’umidità aveva scorticato. Per fortuna, nonostante le cicatrici sulla facciata, il vento e la salsedine non lo rendevano meno attraente. Mi colpì subito, con quella finestra a tre vetrate che ogni giorno si illumina dentro i primi squarci di sole. È questo il punto della città dove nasce il giorno ed è qui che le cose si realizzano più in fretta. Chi vede il mondo prima degli altri, si sente sempre a casa”.

Giulia Focardi vince il contest “2019 battute per un anno di teatro”, questo il suo racconto ispirato dal mio incipit:

Il vento che arriva dal mare ha un altro sapore. Non lo puoi spiegare a chi non è nato davanti a quell’immensa massa d’acqua che nel tempo diventa tuo amico, amante, intimo confidente. “Che cos’ha di diverso” mi chiedeva spesso lui sorridendo. Rimanevo lì guardando oltre la sua spalla, in silenzio, gli occhi a cercare un appiglio, un faro, una boa, una barca. Poi cambiavamo discorso. E invece gli avrei voluto raccontare dei pescatori che ho sempre associato alle reti e mai alla pesca, quelle griglie di corda sempre ingarbugliate e annodate come gomitoli arruffati da gatti.

Il vento di mare non sa di sale, sa di lontano”, diceva mio nonno curvo a sciogliere nodi. “Il vento è testimone dell’assenza di frontiere”. E’ rincorrendo il vento che l’abbiamo trovata. Non la stavamo cercando, è lei che ci ha trovato. Abbiamo seguito le pietre bianche lisce delle viuzze dove le scarpe di gomma stridono come fosse una frenata di bicicletta. Seguivamo la luce, gli occhi stretti, mano nella mano. Non ci vedevamo ma era come se le ombre fossero più unite della carne. Siamo arrivati a quest’angolo dove il blu esplode e ti avvolge.

Lui ha detto: “Qui”. Solo questo. La mia ombra ha annuito. Già mi immaginavo affacciata a quella finestra, guardare il groviglio delle reti, le ombre solide che si mangiano le cose, la pennellata decisa del sole, il vento che fruscia i capelli. Abbiamo salito le scale quasi accecati da tutta quella luce. Lui mi ha stretto la mano due volte. Era il suo modo per dire sì, ci fermiamo.

Scrivere storie fantastiche – Laboratorio di scrittura sul racconto

SCRIVERE STORIE FANTASTICHE

Laboratorio sul racconto

Bari, 6 febbraio – 27 marzo 2019

Ore 19.00 – 21.00

Da oggi fino al 31 dicembre chi si iscrivere al laboratorio “Scrivere storie fantastiche” riceverà in regalo l’editing di un racconto 

Anche quando si scrive narrativa fantastica, la base giusta da cui partire è la realtà.

Una cosa è fantastica perché è tanto reale e tanto reale da essere fantastica.”

Flannery O’Connor

STRUTTURA E TEMI DEL CORSO

Il fantastico è una prospettiva d’autore, la visione che plasma la materia narrata. Scrivere storie fantastiche significa essere in grado di muoversi in uno spazio limitato; saper raccontare una storia nel modo più preciso possibile; riuscire ad attrarre il lettore in poche righe. In un racconto fantastico, l’abilità sta nel vedere

relazioni là dove non ci sono.

Un racconto è una storia fatta di tempi rapidi e precisi; con un numero limitato di parole e di conseguenti immagini; con pochi personaggi ma indimenticabili.

Imparare a scrivere un racconto breve significa poter allenare la creatività, indirizzare il talento, liberare e poi arginare la fantasticazione per scoprire cosa ci piace scrivere ed essere.

Questo corso è pensato per chi si approccia alla scrittura non con una vera teoria ma con una attenzione al “gesto spontaneo” dell’essere creativi.

Il laboratorio si svolgerà alternando letture, teorie e tecniche narrative con una parte pratica di osservazione e creatività, di scrittura e di invenzione di storie brevi. Sempre in un’atmosfera di confronto collettivo.

Al termine del laboratorio gli iscritti, guidati dalla docente, produrranno un racconto fantastico di massimo due cartelle (max 3600 caratteri spazi inclusi) da proporre alle più note riviste letterarie indipendenti.

Nel corso saranno affrontati i seguenti macro argomenti:

1. Il senso del narrare ( i temi, le motivazioni per cui nasce una storia);

2. La struttura narrativa (incipit, trama, titolo, finale);

3. Il dettaglio fantastico (come si struttura e come entra in relazione con gli altri elementi della storia);

4. La riscrittura (editing )

5.  Il lavoro di selezione delle riviste letterarie

Bibliografia minima:

  • Sessanta racconti, Dino Buzzati

  • Le più belle pagine, Tommaso Landolfi

  • Il mare non bagna Napoli, Anna Maria Ortese

  • Tutti i racconti, Flannery O’Connor

  • Da dove sto chiamando, Raymond Carver

  • Nove racconti, J. D. Salinger

  • Bestiario, Julio Cortazar

Una storia tutta per sé – Laboratorio intensivo di scrittura autobiografica

“Qui è nata la mia storia, quella storia tutta per me che mi rimbalzava nella testa da anni e anni e che non avevo il coraggio di scrivere.” Bianca F.

DAL 14 GENNAIO AL 1 APRILE TORNA A BARI IL LABORATORIO
UNA STORIA TUTTA PER SE’: COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI

Qualche anno fa la Scuola Holden mi ha chiesto di pensare un corso di scrittura che avremmo avviato insieme a Bari, qualcosa che corrispondesse alla mia idea di scrittura. Così è nato “Una storia tutta per sé”. Che considero un percorso più che un corso di scrittura. Un percorso in cui la lettura è protagonista. Si tratta di questo. Se tutti abbiamo una storia da raccontare, tutte (o quasi) le storie che scriviamo ci raccontano.

Che vuol dire raccontare se stessi ed essere felici?

Per prima cosa, durante il corso, ci si fa una foto. E poi la si mette da parte.
Un’altra cosa che faremo, per esempio, è spostare l’ingombro. Cos’è l’ingombro? L’ingombro è quello che ci spinge a scrivere ma contemporaneamente ci allontana dalla scrittura. Non è un nemico. Più un buio. Un buio oltre la siepe della nostra immaginazione. Allora tutti insieme individuiamo questo ingombro. Che poi possono essere anche due, o tre e spingiamo o soffiamo (scrivendo) fino a spostarlo e dargli un senso SOLO narrativo.

Poi si scrive. Liberamente. Magari senza staccare le dita dalla tastiera. Si pesca un ricordo. Si prepara l’esca. L’esca è un colore, un odore, una voce, un sapore o una superficie che puoi conoscere solo chi scrive.

A questo punto, pescato il ricordo iniziamo a mentire. Cioè iniziamo davvero a inventare una storia tutta per sé. Come? Bisogna dire la verità mentendo. E non dimenticare che la vita è noiosa per cui figurati la narrazione della stessa. Una volta scelta la bugia da dire, finiamo di scrivere la nostra storia. La verità verrà da sé.

Avevo detto che si legge. E infatti. Ecco cinque “storie tutte per sé” molto utili per questo percorso: L’arte della gioia, Goliarda Sapienza;Sembrava una felicità, Jenny Offill; Seminario sulla gioventù, A. Busi; Il compagno, Cesare Pavese; Lolita, Vladimir Nabokov. Ma ce ne saranno tante altre, letture su misura, letture tutte per sé.

Per la prima molto attesa versione del corso nella casa scrittura ho previsto due turni diversi, sempre di lunedì, uno di pomeriggio e uno di sera e un regalo.

Da oggi fino al 31 dicembre chi si iscrive alla nuovissima versione di Una storia tutta per sé riceverà in regalo una scheda di lettura del proprio manoscritto o racconto.

Se avete domande, scrivetemi pure.
Vi aspetto!

BookTelling: Workshop di narrazione e promozione editoriale

BOOKTELLING – Come raccontare un libro

Laboratorio di narrazione e promozione editoriale

23/24 febbraio 
 16/17 marzo 

dalle 10 alle 17

Costo 250,00(tutti gli appuntamenti)

80,00 (singola giornata)

 Tutti i corsi si terranno a Bari, Casa di Scrittura via Murat 51,  

Ho finito il mio libro, e adesso? Come lo pubblico, come lo promuovo? Come lo trasformo in un romanzo da pubblicare?

Booktelling è un laboratorio lungo che approfondisce il percorso naturale di un manoscritto dall’idea alla pubblicazione fino alla diffusione in libreria e sui social

I docenti sono tutti professionisti legati al mondo della scrittura digitale e della comunicazione culturale

Il laboratorio si rivolge a chi ha iniziato o terminato un manoscritto e desidera pubblicarlo e promuoverlo anche con i propri mezzi.

Primo modulo. Sabato 19 Gennaio. Alessandra Minervini. 

Nella prima parte della giornata la lezione sarà molto interattiva. I partecipanti potranno inviare un estratto del loro inedito, meglio se l’incipit o, per chi non avesse iniziato a scrivere ma avesse una buona idea da sviluppare, va bene anche la sinossi e/o il concept della storia. Questi estratti non devono superare le 5 cartelle (30×60) ciascuno.

Durante la lezione analizzeremo i lavori inviati confrontandoli con la storia, passata e presente, di alcuni tra i migliori esordi letterari italiani. Perché hanno funzionato? Perché li abbiamo amati? E soprattutto come mai sono stati accolti così bene dagli editori e dai lettori? Alcuni di questi libri saranno analizzati creando un confronto con la prima versione (inedita, a cui ho lavorato) e quella che poi è stata pubblicata in seguito al mio editing. L’obiettivo di questa prima parte è fornire un quadro esaustivo del panorama degli esordi in Italia per consentire a chi vuole pubblicare di orientarsi meno con le stelle e più con i piedi per terra.

Come avviene la selezione degli inediti in Italia. Nella seconda parte della lezione, invece, l’argomento principe sarà questo: un accurato viaggio nel mercato dello scouting letterario italiano. Un percorso ragionato su come sia realmente possibile esordire in Italia. L’obiettivo di questa seconda parte è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per proporre, senza perdere tempo e alimentare vane speranze, i propri inediti letterari ai canali più seri.Le questioni a cui daremo una risposta sono le seguenti:

  • Case editrici per esordienti

  • Concorsi letterari validi 

  • Agenzie letterarie utili

  • Riviste letterarie che danno spazio agli inediti

  • Scuole e corsi di scrittura 

Secondo modulo. Sabato 9 febbraio. Michela Ventrella (MILA ufficio stampa e giornalista)

Una giornata dedicata allo studio e alla analisi e alla progettazione di campagna stampa per la promozione editoriale.

Terzo modulo.  Sabato 2 marzo. Ilaria Amoruso (bookblogger)

  • Posizionamento: trovare il proprio spazio sui social
  • Piattaforme: decalogo dei social
  • Facebook, Instagram, Twitter, Youtube
  • Come produrre contenuti: fare post, video ecc
  • Come rivolgersi al pubblico (linguaggio)
  • Come affiliarsi al pubblico
  • Come fare promozione
  • Come diffondere i contenuti
  • Esempi concreti
  • Esercitazione, usare i social, fare una pagina, un post, pubblicizzare un contenuto

Quarto modulo.  Sabato 16 marzo. Luca Romano  (giornalista digitale)

Cosa è cambiato per la critica dei un testi letterari da quando il cartaceo non è più il supporto di riferimento? In che modo è possibile analizzare un testo al fine di scriverne una recensione? Che ruolo hanno le riviste letterarie nella scrittura di un libro? Lo strumento della critica 2.0 è utile sia per orientare un lettore all’acquisto del prodotto libro, sia per instaurare un dialogo con lo scrittore e con il suo lavoro. Comunicare un libro significa anche comprenderne la struttura, lo stile, il contenuto e le possibilità d’interpretazione. Questi aspetti sono già nell’opera dello scrittore o vengono applicati successivamente dai critici? In ultimo: fare critica online è anche uno strumento per diventare scrittori? Attraverso queste e altre domande si arriverà a comprendere come uno scrittore può utilizzare la critica dei testi letterari per affinare e migliorare il proprio romanzo.

“2019 battute per un anno” – Il contest letterario dei Teatri di Bari

«L’appartamento si trovava in una piazza davanti al mare, 
all’ultimo piano di un palazzo 
che l’umidità aveva scorticato.
Per fortuna, nonostante le cicatrici sulla facciata, 
il vento e la salsedine non lo rendevano meno attraente.
Mi colpì subito, 
con quella finestra a tre vetrate 
che ogni giorno si illumina dentro i primi squarci di sole.
È questo il punto della città dove nasce il giorno 
ed è qui che le cose si realizzano più in fretta.
Chi vede il mondo prima degli altri, si sente sempre a casa».
Ho scritto questo incipit per il contest letterario che ogni anno viene indetto dai Teatri di Bari. Sono felice di averlo scritto, sono molto felice che sia stato selezionato e che ispirerà altre storie. Ho scritto questo incipit immaginando un luogo, che ho sempre visto e vissuto dall’interno, per la prima volta dall’esterno. Non esiste nulla di più magico nella scrittura. Aumentare le possibilità di sguardo e di inizio. Invito tutti a partecipare al contest per dare vita a una nuova storia a partire dalla mia.

Il contest si intitola “2019 battute per un anno di teatro”. Si rivolge a tutti gli autori e le autrici under 35 e scade il 3 dicembre. Aiutatemi a diffonderlo nei canali legati alla scrittura e ai racconti. Il regolamento per intero lo potete leggere qui: www.teatridibari.it

La vita inedita di una scrittrice #33 “L’arte della gioia”

Ora capisco, tante cose ho imparato nella vita ma mai a prevenire l’amore. (L’arte della gioia, G. S.)

Domani per la prima volta, a Bari, nella libreria Campus, racconto un pezzo della vita e dell’opera di Goliarda Sapienza. Per me Goliarda è un’amica non una maestra, un’ispirazione privata che posso tenere per mano o in tasca; un’ispirazione che non piomba dall’alto ma mi tiene compagnia. Una volta le ho scritto una lettera, le ho chiesto qual è il profumo dei limoni. Racconterò questa donna lavica per la prima volta in vita mia davanti a persone che la stanno aspettando, che sono lì per lei. La metà di loro l’avrà letta perché gliel’ho passata io, come una molotov (limoni compresi); io che l’ho sempre portata dove non era mai stata, dove nessuno pensava di averne bisogno, prima di conoscerla.

Ci tengo a dire che non sarà possibile raccontare tutto quello che desidero su Goliarda per cui domani in libreria munitevi dei suoi libri se ancora non li avete, saranno delle ottime scorte di sopravvivenza dopo l’incontro.

Sempre  a proposito di domani. Cominciamo alle 19. Per il rispetto del lavoro di tutti. Io sarò lì alle 18 e 30 per incontrare chi vorrà venire prima (scelta consigliata). I posti a sedere sono terminati. Chi si prenota da ora in poi può mettersi in attesa in caso qualcuno rinunci oppure possiamo provare un’altra data in futuro.

Lo dico io ma scrivo a nome di tutte le persone, tutte donne, coinvolte in Ritratto di signore.

Grazie per la vostra comprensione.

A domani, puntuali l’ho scritto? 🙂

Colette: una donna infinita – Incontro a Bologna

Colette è stata una donna infinita. Questo è  il motivo per cui la amo e per cui la considero una donna che mi ispira. Mi piace leggerla, mi piace raccontare la sua vita e le sue opere, che poi sono spesso la stessa cosa, a chi non la conosce. Mi piace difenderla, anche se non ne ha bisogno, davanti a chi storce il naso considerandola una figura in fondo non poi così rilevante. 

La racconto a Bologna il 27 novembre alle ore 18, presso lo spazio CostArena

Ritratto di Signore – Seconda edizione

Quattro appuntamenti con quattro grandi Signore della letteratura italiana.
Alessandra Minervini e Giorgia Antonelli raccontano la vita e le opere di Goliarda Sapienza, Natalia Ginzburg, Annamaria Ortese, Elsa Morante in quattro incontri letterari presso la LIBRERIA CAMPUS BARI.
Un’occasione per riscoprire il talento di queste grandi scrittrici e immergersi nelle atmosfere dei loro libri.

  • Goliarda Sapienza: 22 novembre con Alessandra Minervini
    – Natalia Ginzburg: 13 dicembre con Giorgia Antonelli
    – Annamaria Ortese: 17 gennaio con Alessandra Minervini
  • – Elsa Morante: 14 febbraio con Giorgia Antonelli

In collaborazione con Vineria Est.

L’incontro ha un costo di 5 euro inclusivo di un calice di vino e di un piccolo rinfresco. Per info e prenotazioni scrivete a info@alessandraminervini.info

DOVE: Libreria Campus Bari, via Toma 76/78
QUANDO:  alle ore 19.00

La Vita Inedita Di Una Scrittrice #32

“Allontanarsi dalla macchina” è il mio primo laboratorio ufficiale di #editing. Questo vuol dire che chi farà la prima edizione sarà al contempo fortunato e non. Partiamo dai non. Non sappiamo ancora, nemmeno io lo so bene, cosa succederà. Non è un laboratorio dove si diventa editor perché io non credo nei laboratori dove si diventa qualcuno. Io faccio laboratori dove si diventa al massimo se stessi che per chi scrive è tipo indossare la corona di allori. Non è un laboratorio dove ci sono in palio contratti editoriali. Perché io non credo nei palio (a meno di non essere a Siena) ma credo al massimo che scrivere ciò che si desidera è, per chi poi prova a pubblicare, come vincere un nobel apocrifo.

Lo immagino come una riunione del #fightclub dove non ci sono regole e ogni ora si stabiliscono regole. Immagino giornate attorno a parole che possono essere buone ma non sono ancora giuste. Ecco, è un laboratorio che darà giustizia alle parole dei partecipanti.
Non è obbligatorio (ma lo consiglio proprio tanto) avere già un testo, un’idea per un romanzo, un saggio o dei racconti. Se poi invece avete già un romanzo o un saggio o dei racconti finiti allora questo è il posto per lasciarli andare. Una specie di prova d’amore. Mi affiderete le vostre storie, io spero di restituirvi le vostre vite.
Tutto questo in una chiesa e in collaborazione con la Scuola Holden
Non fiori ma #opereinedite.
(Ditelo in giro.)
http://scuolaholden.it/fare-editing/

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