. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Una storia tutta per sé – Laboratorio intensivo di scrittura autobiografica

“Qui è nata la mia storia, quella storia tutta per me che mi rimbalzava nella testa da anni e anni e che non avevo il coraggio di scrivere.” Bianca F.

DAL 14 GENNAIO AL 1 APRILE TORNA A BARI IL LABORATORIO
UNA STORIA TUTTA PER SE’: COME RACCONTARE SE STESSI ED ESSERE FELICI

Qualche anno fa la Scuola Holden mi ha chiesto di pensare un corso di scrittura che avremmo avviato insieme a Bari, qualcosa che corrispondesse alla mia idea di scrittura. Così è nato “Una storia tutta per sé”. Che considero un percorso più che un corso di scrittura. Un percorso in cui la lettura è protagonista. Si tratta di questo. Se tutti abbiamo una storia da raccontare, tutte (o quasi) le storie che scriviamo ci raccontano.

Che vuol dire raccontare se stessi ed essere felici?

Per prima cosa, durante il corso, ci si fa una foto. E poi la si mette da parte.
Un’altra cosa che faremo, per esempio, è spostare l’ingombro. Cos’è l’ingombro? L’ingombro è quello che ci spinge a scrivere ma contemporaneamente ci allontana dalla scrittura. Non è un nemico. Più un buio. Un buio oltre la siepe della nostra immaginazione. Allora tutti insieme individuiamo questo ingombro. Che poi possono essere anche due, o tre e spingiamo o soffiamo (scrivendo) fino a spostarlo e dargli un senso SOLO narrativo.

Poi si scrive. Liberamente. Magari senza staccare le dita dalla tastiera. Si pesca un ricordo. Si prepara l’esca. L’esca è un colore, un odore, una voce, un sapore o una superficie che puoi conoscere solo chi scrive.

A questo punto, pescato il ricordo iniziamo a mentire. Cioè iniziamo davvero a inventare una storia tutta per sé. Come? Bisogna dire la verità mentendo. E non dimenticare che la vita è noiosa per cui figurati la narrazione della stessa. Una volta scelta la bugia da dire, finiamo di scrivere la nostra storia. La verità verrà da sé.

Avevo detto che si legge. E infatti. Ecco cinque “storie tutte per sé” molto utili per questo percorso: L’arte della gioia, Goliarda Sapienza;Sembrava una felicità, Jenny Offill; Seminario sulla gioventù, A. Busi; Il compagno, Cesare Pavese; Lolita, Vladimir Nabokov. Ma ce ne saranno tante altre, letture su misura, letture tutte per sé.

Per la prima molto attesa versione del corso nella casa scrittura ho previsto due turni diversi, sempre di lunedì, uno di pomeriggio e uno di sera e un regalo.

Da oggi fino al 31 dicembre chi si iscrive alla nuovissima versione di Una storia tutta per sé riceverà in regalo una scheda di lettura del proprio manoscritto o racconto.

Se avete domande, scrivetemi pure.
Vi aspetto!

“2019 battute per un anno” – Il contest letterario dei Teatri di Bari

«L’appartamento si trovava in una piazza davanti al mare, 
all’ultimo piano di un palazzo 
che l’umidità aveva scorticato.
Per fortuna, nonostante le cicatrici sulla facciata, 
il vento e la salsedine non lo rendevano meno attraente.
Mi colpì subito, 
con quella finestra a tre vetrate 
che ogni giorno si illumina dentro i primi squarci di sole.
È questo il punto della città dove nasce il giorno 
ed è qui che le cose si realizzano più in fretta.
Chi vede il mondo prima degli altri, si sente sempre a casa».
Ho scritto questo incipit per il contest letterario che ogni anno viene indetto dai Teatri di Bari. Sono felice di averlo scritto, sono molto felice che sia stato selezionato e che ispirerà altre storie. Ho scritto questo incipit immaginando un luogo, che ho sempre visto e vissuto dall’interno, per la prima volta dall’esterno. Non esiste nulla di più magico nella scrittura. Aumentare le possibilità di sguardo e di inizio. Invito tutti a partecipare al contest per dare vita a una nuova storia a partire dalla mia.

Il contest si intitola “2019 battute per un anno di teatro”. Si rivolge a tutti gli autori e le autrici under 35 e scade il 3 dicembre. Aiutatemi a diffonderlo nei canali legati alla scrittura e ai racconti. Il regolamento per intero lo potete leggere qui: www.teatridibari.it

La vita inedita di una scrittrice #33 “L’arte della gioia”

Ora capisco, tante cose ho imparato nella vita ma mai a prevenire l’amore. (L’arte della gioia, G. S.)

Domani per la prima volta, a Bari, nella libreria Campus, racconto un pezzo della vita e dell’opera di Goliarda Sapienza. Per me Goliarda è un’amica non una maestra, un’ispirazione privata che posso tenere per mano o in tasca; un’ispirazione che non piomba dall’alto ma mi tiene compagnia. Una volta le ho scritto una lettera, le ho chiesto qual è il profumo dei limoni. Racconterò questa donna lavica per la prima volta in vita mia davanti a persone che la stanno aspettando, che sono lì per lei. La metà di loro l’avrà letta perché gliel’ho passata io, come una molotov (limoni compresi); io che l’ho sempre portata dove non era mai stata, dove nessuno pensava di averne bisogno, prima di conoscerla.

Ci tengo a dire che non sarà possibile raccontare tutto quello che desidero su Goliarda per cui domani in libreria munitevi dei suoi libri se ancora non li avete, saranno delle ottime scorte di sopravvivenza dopo l’incontro.

Sempre  a proposito di domani. Cominciamo alle 19. Per il rispetto del lavoro di tutti. Io sarò lì alle 18 e 30 per incontrare chi vorrà venire prima (scelta consigliata). I posti a sedere sono terminati. Chi si prenota da ora in poi può mettersi in attesa in caso qualcuno rinunci oppure possiamo provare un’altra data in futuro.

Lo dico io ma scrivo a nome di tutte le persone, tutte donne, coinvolte in Ritratto di signore.

Grazie per la vostra comprensione.

A domani, puntuali l’ho scritto? 🙂

Colette: una donna infinita – Incontro a Bologna

Colette è stata una donna infinita. Questo è  il motivo per cui la amo e per cui la considero una donna che mi ispira. Mi piace leggerla, mi piace raccontare la sua vita e le sue opere, che poi sono spesso la stessa cosa, a chi non la conosce. Mi piace difenderla, anche se non ne ha bisogno, davanti a chi storce il naso considerandola una figura in fondo non poi così rilevante. 

La racconto a Bologna il 27 novembre alle ore 18, presso lo spazio CostArena

Ritratto di Signore – Seconda edizione

Quattro appuntamenti con quattro grandi Signore della letteratura italiana.
Alessandra Minervini e Giorgia Antonelli raccontano la vita e le opere di Goliarda Sapienza, Natalia Ginzburg, Annamaria Ortese, Elsa Morante in quattro incontri letterari presso la LIBRERIA CAMPUS BARI.
Un’occasione per riscoprire il talento di queste grandi scrittrici e immergersi nelle atmosfere dei loro libri.

  • Goliarda Sapienza: 22 novembre con Alessandra Minervini
    – Natalia Ginzburg: 13 dicembre con Giorgia Antonelli
    – Annamaria Ortese: 17 gennaio con Alessandra Minervini
  • – Elsa Morante: 14 febbraio con Giorgia Antonelli

In collaborazione con Vineria Est.

L’incontro ha un costo di 5 euro inclusivo di un calice di vino e di un piccolo rinfresco. Per info e prenotazioni scrivete a info@alessandraminervini.info

DOVE: Libreria Campus Bari, via Toma 76/78
QUANDO:  alle ore 19.00

La Vita Inedita Di Una Scrittrice #32

“Allontanarsi dalla macchina” è il mio primo laboratorio ufficiale di #editing. Questo vuol dire che chi farà la prima edizione sarà al contempo fortunato e non. Partiamo dai non. Non sappiamo ancora, nemmeno io lo so bene, cosa succederà. Non è un laboratorio dove si diventa editor perché io non credo nei laboratori dove si diventa qualcuno. Io faccio laboratori dove si diventa al massimo se stessi che per chi scrive è tipo indossare la corona di allori. Non è un laboratorio dove ci sono in palio contratti editoriali. Perché io non credo nei palio (a meno di non essere a Siena) ma credo al massimo che scrivere ciò che si desidera è, per chi poi prova a pubblicare, come vincere un nobel apocrifo.

Lo immagino come una riunione del #fightclub dove non ci sono regole e ogni ora si stabiliscono regole. Immagino giornate attorno a parole che possono essere buone ma non sono ancora giuste. Ecco, è un laboratorio che darà giustizia alle parole dei partecipanti.
Non è obbligatorio (ma lo consiglio proprio tanto) avere già un testo, un’idea per un romanzo, un saggio o dei racconti. Se poi invece avete già un romanzo o un saggio o dei racconti finiti allora questo è il posto per lasciarli andare. Una specie di prova d’amore. Mi affiderete le vostre storie, io spero di restituirvi le vostre vite.
Tutto questo in una chiesa e in collaborazione con la Scuola Holden
Non fiori ma #opereinedite.
(Ditelo in giro.)
http://scuolaholden.it/fare-editing/

ALLONTANARSI DALLA MACCHINA: Laboratorio di editing a Bari

Quando finite il romanzo […] mettetelo in un cassetto.
Più a lungo che potete. Un anno o più sarebbe l’ideale; ma andranno bene anche tre mesi.
Allontanatevi dalla macchina, come ordinano i poliziotti dei telefilm.
Zadie Smith

ALLONTANARSI DALLA MACCHINA : FARE EDITING

Laboratorio organizzato con la SCUOLA HOLDEN

Cosa può succedere in una pagina di un romanzo? Tutto. Questa è la meraviglia. Ma per farci entrare quel tutto, scrivere può non essere sufficiente. Fare editing significa eliminare quelle “lame di luce” che uno scrittore non vede; quell’“alba lattiginosa” che è meglio non spunti mai. Perché nella pagina possa avvenire una qualche forma di meraviglia è necessario che qualcun altro la osservi prima di riscriverla. Come ribadisce Zadie Smith, “il segreto per editare bene il vostro lavoro è semplice: bisogna che diventiate il lettore invece che l’autore”, bisogna sapersi allontanare e ripensare con uno sguardo estraneo quello che si è scritto o quello che qualcun altro ha scritto.

Qui impareremo gli strumenti di base per valutare il nostro lavoro e quello degli altri; per analizzare testi di narrativa e scrivere felici e contenti (forse).

Alterneremo la teoria alla pratica, lavorando su testi altrui e sui nostri; lasceremo correre la penna, assecondando il piacere della scrittura, per poi fermarci a valutare attentamente la necessità di ogni parola.

Una settimana prima dell’inizio, puoi inviare un tuo testo (massimo 20.000 battute) a corsi@scuolaholden.it. Potrà essere l’incipit di un romanzo, un racconto, un capitolo, un pezzetto di storia: non è obbligatorio mandarlo, ma questo sarà il materiale su cui lavoreremo a lezione.

Nello specifico, ci occuperemo di queste cose:

  • Incipit. Come si comincia una storia che catapulta il lettore, già nelle prime pagine, nell’atmosfera e nel mondo narrativo che si vuole raccontare?
  • Dialoghi. Se la voce dell’autore è debole, quella dei personaggi ne risente. Sono entità simbiotiche: la voce dell’autore e quella dei personaggi sono determinate da una relazione di interdipendenza.
  • Finale. Conoscere prima il finale di un testo significa conoscere il destino di quello che sarà un romanzo, ma non sempre le cose coincidono né filano lisce. Insieme capiremo il senso della tua storia attraverso la scrittura e riscrittura del finale.
  • Taglia & cuci, ovvero: la dura legge dell’editing. Cosa significa rinunciare a una frase per non rinunciare a una storia.
  • Equilibri. Imparare a mettere insieme intenzioni narrative e percorsi narrativi, cioè: la trama.
  • Scrivere una sinossi: siamo sempre sicuri di sapere come si fa. E invece no.
  • Scrivere una scheda editoriale: come leggere i manoscritti inviati a una redazione?
  • Imprevisti e possibilità. Cosa succede quando avete un romanzo nel cassetto? Quali sono le strade da intraprendere per far leggere il proprio romanzo?

Quando

Il sabato, dalle 14.30 alle 18.30

  • 3, 10 e 24 novembre
  • 1 dicembre

Dove

Bari | Chiesa Santa Teresa dei Maschi – Strada Santa Teresa dei Maschi, 26

Quanto costa
260 €

Quanti sarete in classe?

massimo 15 persone

Hai tempo per pensarci fino al…21 ottobre

Per iscriverti clicca qui e compila la scheda anagrafica.

La Segreteria ti avviserà se raggiungeremo il numero minimo di partecipanti e quando pagare: potrai farlo con bonifico bancario o Paypal.

Dubbi?

corsi@scuolaholden.it | tel. 011 66 32 812

“Idee per scrivere” – Laboratorio di scrittura alla Fiera del Levante

Da Lunedì 10 fino a domenica 16 settembre , ogni giorno dalle 18 alle 20, sarò ospite dello spazio “Un paese per giovani”, all’interno della Fiera del Levante (pad. 137). Questo è il programma della rassegna con tutti gli ospiti. La partecipazione è gratuita, basta richiederla sui social del magazine “ILikePuglia“, qui le istruzioni.
Si tratta di una versione avventurosa, estemporanea e luminosa di “Una storia tutta per sé“.

Sdradichiamo radici, sciogliamo nodi, spettiniamo bambole, stemperiamo imitazioni, assembliamo ispirazioni.

Questo il programma degli incontri (o giù di lì):

PRIMO INCONTRO. Scrivere di sé è come bere un bicchiere d’acqua. Usare la narrazione per raccontare se stessi è facile come bere un bicchier d’acqua. Con una precisazione: bisogna tener presente che ci rivolgiamo a chi non conosce né l’acqua né il bicchiere da cui beviamo. Una sfida, meno facile di quel che si pensa. Ma non impossibile.

SECONDO INCONTRO. Mettere radici. Per imparare a raccontare se stessi, che sia una storia personale o la storia della propria azienda, è importante conoscere bene le proprie radici. Queste radici fatte di ricordi, di fotografie, di film, di canzoni, di luoghi e di voci rappresentano la materia prima da cui nascono le storie che inventeremo e racconteremo insieme.

TERZO INCONTRO. Il senso delle parole è determinato dai nostri cinque sensi. Quando scriviamo vediamo, sentiamo, odoriamo, gustiamo e tocchiamo il mondo. In questo incontro proveremo ad usare i nostri sensi per scrivere la nostra storia e renderla dunque sempre più simile a noi.

QUARTO INCONTRO. Le forme del narrare sono molto importanti quando si vuole raccontare se stessi per evitare di cadere nella retorica del già visto e del già scritto e dunque  rischiare di non farsi notare dal pubblico dei lettori. In questo incontro i corsisti sperimenteranno metodi creativi per scrivere un diario, un post sui social, una lettera d’amore e un report aziendale.

QUINTO E SESTO INCONTRO. Brand by me! Adesso che abbiamo posto le basi del racconto passiamo dalla teoria alla pratica. Negli ultimi due incontri si sviluppa, si scrive, si corregge e si edita una storia visuale ovvero una storia d’impresa che possa essere non solo letta ma “vista” attraverso gli strumenti della narrazione. Tutte le storie prodotte saranno poi oggetto di valutazione all’interno di un contest di scrittura, dedicato al racconto d’impresa: RACCONTA LA TUA IDEA.

“Scrivere storie fantastiche” alla Libreria Nuova Macelleria Patella di Altamura

SCRIVERE STORIE FANTASTICHE
Laboratorio sul racconto a cura di Alessandra Minervini

“Anche quando si scrive narrativa fantastica, la base giusta da cui partire è la realtà. Una cosa è fantastica perché è tanto reale e tanto reale da essere fantastica.”
{Flannery O’Connor}

• DURATA e FREQUENZA
3 incontri:
– sabato 29 settembre dalle ore 14.30 alle 19.30
– sabato 6 ottobre dalle ore 14.30 alle 19.30
– domenica 14 ottobre dalle ore 10.30 – 13.30 alle 14.30 – 17.30

• IL CORSO
Il fantastico è una prospettiva d’autore, la visione che plasma la materia narrata. Scrivere storie fantastiche significa essere in grado di muoversi in uno spazio limitato; saper raccontare una storia nel modo più preciso possibile; riuscire ad attrarre il lettore in poche righe.
In un racconto fantastico, l’abilità sta nel vedere relazioni là dove non ci sono.

Un racconto è una storia fatta di tempi rapidi e precisi; con un numero limitato di parole e di conseguenti immagini; con pochi personaggi ma indimenticabili.
Imparare a scrivere un racconto breve significa poter allenare la creatività, indirizzare il talento, liberare e poi arginare la fantasticazione per scoprire cosa ci piace scrivere ed essere.
Questo corso è pensato per chi si approccia alla scrittura non con una vera teoria ma con una attenzione al “gesto spontaneo” dell’essere creativi.

Il laboratorio si svolgerà alternando letture, teorie e tecniche narrative con una parte pratica di osservazione e creatività, di scrittura e di invenzione di storie brevi. Sempre in un’atmosfera di confronto collettivo.

Al termine del laboratorio gli iscritti, guidati dalla docente, produrranno un racconto fantastico di massimo due cartelle (max 3600 caratteri spazi inclusi).

• NUMERO DI ISCRITTI
Il laboratorio è rivolto a un minimo di 5 iscritti e un massimo di 12.

• TEMI DEL CORSO
Nel corso saranno affrontati i seguenti macro argomenti:
1. Il senso del narrare (i temi, le motivazioni per cui nasce una storia);
2. La struttura narrativa (incipit, trama, titolo, finale);
3. Il dettaglio fantastico (come si struttura e come entra in relazione con gli altri elementi della storia);
4. La riscrittura (editing)

• MODALITÀ DI ISCRIZIONE E COSTI
Per iscriversi o ricevere informazioni inviare una mail a libreria.nuovamacelleria@gmail.com o telefonare al 3470012007.
Il costo dell’intero laboratorio è di 150 euro. Per gli iscritti entro il 31 agosto 2018 il costo sarà di 125 euro.

Verrà fornita una bibliografia di riferimento (da leggere prima dell’inizio del laboratorio) a tutti gli iscritti, dopo la conferma dell’iscrizione.

Ricomincia “Scrivere i sentimenti” – Il corso Classify della Scuola Holden

Lo dico nel trailer (eccolo qui) e lo ripeto anche adesso: Scrivere i sentimenti è un percorso di scrittura e lettura la cui trama principale è l’amore. Gli obiettivi sono due: difendersi da se stessi come narratori e imparare a evitare le trappole in cui è molto facile cadere, quando si scrivono racconti sentimentali.
Leggeremo per capire come si possa scrivere d’amore senza sentimentalismi e stereotipi; e scriveremo per mettere in pratica quel che abbiamo scoperto.
Gli strumenti principali del laboratorio saranno l’osservazione e la distanza: ti avvicinerai alle storie da leggere e cercherai di scrivere le tue con questi presupposti.
La prima cosa che dovrai fare, poi, sarà individuare una voce che possa essere percepita come nuova, e dunque autentica, che prenda le distanze da voci e situazioni già sentite. Perché l’amore e la sofferenza che spesso ne deriva sono concetti universali, e di per sé sono luoghi comuni della letteratura: è come parlare di vita e morte – a fare la differenza non è il tema, ma il modo in cui lo si racconta.
Uno dei tranelli più facili in cui cadere è quello del linguaggio: è facile perdersi in frasi fatte e logore, come se si potesse raccontare l’amore dicendo sempre la stessa cosa. Non è questa la regola: ci sono tanti modi di parlare d’amore quante le voci e i sentimenti di chi le scrive (e le ha vissute), e la maggior parte di esse non sono affatto banali.
Scrivere d’amore ha anche a che fare con la consapevolezza e, in larga parte, con la gestione della verità. Ha a che fare con le scelte, con le svolte, con le parole più esatte per definire un sentimento. Ha a che fare con il tempo sentimentale, inteso come distanza: quanto bisogna essere lontani da una ferita per poter parlare del dolore senza più soffrire (e quindi, poterne scrivere)? Può una cicatrice essere utile?

Forse hai già scritto un romanzo o un racconto d’amore, oppure vorresti farlo ma sei ancora fermo alla tua prima idea o a una bozza. Bene, questo corso è il punto giusto da cui ricominciare tutto da capo, o ripensare a quello che hai già abbozzato. Prima dell’inizio del corso tutti dovranno inviare una lettera d’amore di due cartelle (cioè 3.600 caratteri, spazi inclusi). In questa lettera dovrai raccontare la storia d’amore che stai scrivendo (o che vorresti scrivere). La lettera sarà la miccia, il colpo di fulmine da cui partire per questo intenso viaggio sentimentale. Lezione dopo lezione, lavorerai sul tuo testo e alla fine avrai scritto l’incipit, la sinossi, e un capitolo del romanzo o un racconto di circa 20.000 battute.

 QUANDO

La seconda edizione comincia a settembre 2018 e dura tre mesi.

Iscriviti alla newsletter!

Iscriviti alla mia newsletter per ricevere aggiornamenti, inviti ad eventi e notizie sui corsi di scrittura.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi